ROMA – Un momento storico per la Capitale d’Italia: il governo ha dato il via libera a una riforma costituzionale che doterà Roma di poteri speciali, riconoscendone il ruolo e l’importanza a livello nazionale e internazionale. La Premier Giorgia Meloni ha sottolineato come la Capitale non possa più essere gestita con le stesse regole di un piccolo Comune, evidenziando la necessità di valorizzare la città.
Il Senatore Andrea De Priamo del Gruppo Fratelli d’Italia ha annunciato con entusiasmo che grazie a Giorgia Meloni, Roma Capitale avrà poteri speciali. La riforma costituzionale prevede l’inserimento di Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica, conferendole poteri legislativi su materie che influenzeranno direttamente la vita quotidiana dei cittadini romani.
Roma: credibilità e autorevolezza, il governo Meloni delinea una nuova strada
Questo impegno, precedentemente fissato nel programma di governo, è stato mantenuto, con la convinzione che la credibilità e l’autorevolezza della Capitale siano fondamentali per la Nazione. Roma, da oggi, sarà ufficialmente parte dell’articolo 114 della Costituzione, riconoscendola come uno dei soggetti fondanti della Repubblica, al pari di Stato, Comuni, Regioni, Province e Città Metropolitane.
L’obiettivo è trasformare Roma non in una nuova Regione, ma in un ente a sé stante, con poteri commisurati al suo ruolo, dimensioni, funzioni e flussi turistici. Questa iniziativa porta a compimento un percorso avviato con una precedente riforma parzialmente attuata dal governo Berlusconi. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata una figura chiave in questo processo, essendo stata prima firmataria di un ordine del giorno in tal senso quando era Consigliera Capitolina.
Il percorso di questa riforma è stato condiviso con la Regione e il Comune, e si prevede che il lavoro in Parlamento sarà rapido e unitario, portando a una legge statale che definirà l’ordinamento di Roma Capitale, inclusi i principi di decentramento attraverso maggiori poteri ai municipi. L’obiettivo finale è arrivare, entro il 2027, all’elezione di un’Assemblea Capitolina con poteri legislativi e di un Sindaco in grado di garantire risposte più efficaci attraverso la semplificazione amministrativa e finanziaria, e l’approvazione di propri atti normativi.
Il successo di questa riforma è attribuito all’impegno personale di Giorgia Meloni, al lavoro dei ministri Casellati e Calderoli, e alla sensibilità del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Quest’ultimo ha condiviso la cessione di importanti poteri, coerentemente con la visione di dotare Roma di adeguati poteri indipendentemente dalla giunta in carica.
Questa riforma non solo ha un significato storico, estetico e geografico, ma eleva Roma a Capitale più autorevole dal punto di vista politico. Le saranno conferite autonomia, strumenti e poteri indispensabili per renderla più efficiente e organizzata, con positive ripercussioni sull’economia nazionale e una maggiore competitività a livello internazionale. Il provvedimento dovrà ora ottenere una doppia approvazione da Camera e Senato.