UE: VOLANO DRONI SUL VERTICE DI COPENAGHEN

Difesa e aggiramento dell’ostruzionismo ungherese sull’Ucraina sull’agenda dei leader dell’Unione Europea a Copenaghen.
I leader europei si sono riuniti in una Copenaghen blindata per affrontare il tema della difesa dell’Unione e del sostegno all’Ucraina. Nelle ultime settimane droni di origine sconosciuta hanno bloccato l’aeroporto principale della Danimarca e anche altri aeroporti regionali dal Baltico alla Polonia, mentre aerei da combattimento russi hanno violato lo spazio aereo alleato sorvolando i cieli dell’Estonia. In risposta agli incidenti, che analisti e diplomatici definiscono un ‘campanello d’allarme’ per il continente, la Nato ha lanciato una missione militare di pattugliamento dei cieli dell’Europa orientale.
Un muro di droni?Quello di oggi a Copenaghen è in realtà il primo di due giorni di incontri.
Oltre alla difesa comune, c’è stato il processo di adesione dell’Ucraina. Il vertice informale ha visto infatti il tentativo del presidente del Consiglio Antonio Costa di superare i veti sul percorso di adesione di Kiev nell’Ue, bloccato dall’inizio dell’anno. Volodymyr Zelensky, lo ha più volte ricordato ai leader europei: la prospettiva dell’adesione è fondamentale per il morale dei soldati al fronte e dei cittadini ucraini sotto le bombe russe. In gioco c’è anche la credibilità del blocco nel suo insieme e di un processo di allargamento basato su regole condivise. L’altro grande interrogativo è se Bruxelles riuscirà a modificare le regole di approvazione delle sanzioni passando dall’unanimità alla maggioranza qualificata, escludendo così Bratislava e Budapest dal processo decisionale. Il superamento dell’unanimità sarà centrale anche nel Consiglio europeo formale del 23 e 24 ottobre. 

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