| Oltre alla difesa comune, c’è stato il processo di adesione dell’Ucraina. Il vertice informale ha visto infatti il tentativo del presidente del Consiglio Antonio Costa di superare i veti sul percorso di adesione di Kiev nell’Ue, bloccato dall’inizio dell’anno. Volodymyr Zelensky, lo ha più volte ricordato ai leader europei: la prospettiva dell’adesione è fondamentale per il morale dei soldati al fronte e dei cittadini ucraini sotto le bombe russe. In gioco c’è anche la credibilità del blocco nel suo insieme e di un processo di allargamento basato su regole condivise. L’altro grande interrogativo è se Bruxelles riuscirà a modificare le regole di approvazione delle sanzioni passando dall’unanimità alla maggioranza qualificata, escludendo così Bratislava e Budapest dal processo decisionale. Il superamento dell’unanimità sarà centrale anche nel Consiglio europeo formale del 23 e 24 ottobre. |