Il sogno di portare una partita ufficiale di Serie A in Australia è naufragato, arenandosi tra burocrazia internazionale e rigidi veti federali. Il match tra AC Milan e Como 1907, originariamente previsto per l’8 febbraio 2026 all’Optus Stadium di Perth, è stato cancellato a causa di disaccordi insanabili tra gli organizzatori locali e le istituzioni calcistiche.
Si sarebbe trattato di un evento storico: la prima partita ufficiale di un massimo campionato europeo disputata oltre i confini continentali. Ora, il Milan deve affrontare il dilemma della riprogrammazione.
L’interruzione delle trattative è stata causata dalle condizioni “severe” imposte dalla Confederazione Calcistica Asiatica (AFC) e da Football Australia. In particolare, due punti si sono rivelati insormontabili:
- Arbitrato Estero: La richiesta di assegnare la partita a un arbitro dell’AFC, ignorando di fatto la giurisdizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).
- Identità del Brand: Il divieto imposto di pubblicizzare l’evento come un incontro ufficiale di Serie A.
Queste condizioni avrebbero snaturato l’evento, trasformandolo in una sorta di esibizione mascherata, inaccettabile per un campionato di primo livello.
Milano Senza San Siro: La Necessità e l’Ottimo Rapporto
La controversia è tanto più scottante per il Milan in quanto la partita non può essere giocata allo Stadio Giuseppe Meazza (San Siro). Solo due giorni prima, infatti, l’impianto ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.
Questa necessità logistica aveva spinto il club rossonero a cercare soluzioni all’estero, forte di un “ottimo rapporto” sviluppato con il Governo dell’Australia Occidentale. Perth era un terreno fertile: lo stadio Optus aveva già ospitato, con grande successo di pubblico (56.000 spettatori), l’amichevole di fine stagione contro l’AS Roma lo scorso 31 maggio e un incontro contro il Perth Glory a luglio di quest’anno.
L’Ombra del Precedente “La Liga”
Il dietrofront australiano riaccende il dibattito sulla globalizzazione dei campionati nazionali, un tema su cui la FIFA si è già mostrata estremamente cauta.
Anche la Liga spagnola ha cercato in passato di organizzare incontri di campionato negli Stati Uniti, ma i tentativi sono stati bloccati dalla Federazione calcistica statunitense e dalla FIFA stessa. Nonostante l’approvazione “a malincuore” della UEFA per Milan-Como a ottobre, il mancato via libera definitivo della FIFA e la ferma opposizione dei tifosi (che vedono nello spostamento una lesione del legame con il territorio) hanno creato un clima ostile al progetto.
La FIFA, pur avendo bloccato gli sforzi passati, ha istituito un gruppo di lavoro per rivedere la sua politica. Il fallimento dell’iniziativa Milan-Como in Australia aggiunge un ulteriore, pesante, precedente a sfavore dello spostamento dei campionati ufficiali all’estero.
Il Dilemma del Milan: Ora, il Milan deve rapidamente trovare uno stadio alternativo in Italia (o un’altra soluzione logistica) per l’8 febbraio 2026, evitando un caos di calendario a ridosso di un evento cruciale come le Olimpiadi.
