Milano Sotto la Lente: Cantieri Sotto Sequestro e Maxi Progetti al Bivio

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Milano, capitale italiana della finanza e del design, si trova al centro di una tempesta giudiziaria che sta ridisegnando la mappa degli affari immobiliari. La Procura milanese ha ampliato il suo raggio d’azione, passando dai soli progetti residenziali (spesso spacciati per “ristrutturazioni” con titoli edilizi non adeguati) a un nuovo filone d’inchiesta che coinvolge anche le maxi-ristrutturazioni e le grandi opere pubbliche e private.

La geografia delle indagini si estende da Porta Nuova alle infrastrutture legate alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, fino alle aree di San Siro e ai futuri sviluppi urbani. Un quadro complesso che solleva interrogativi sulla legalità e la trasparenza dei processi edilizi in città, con un comitato di “Famiglie Sospese” che denuncia lo stallo di centinaia di progetti, coinvolgendo quasi 40.000 futuri “inquilini”.

Cantieri Bloccati e Grandi Nodi Sotto Inchiesta

L’inchiesta attuale, incentrata sulla figura dell’ex presidente della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni, ipotizza un “unico disegno criminoso” e un “totale conflitto d’interesse”. Marinoni avrebbe cercato di convogliare i maggiori sviluppatori immobiliari (come Coima, Hines, Lendlease, Euromilano, Nhood, Redo, Unipol) verso nove “nodi” periferici o suburbani, aree destinate a una “vasta operazione di speculazione intensiva” con orizzonte 2050.

Tra i progetti finiti nel mirino:

  • Porta Nuova: Simbolo della rigenerazione milanese, è indagata per i rapporti tra lo sviluppatore Coima e l’architetto Alessandro Scandurra, membro della Commissione e contemporaneamente consulente retribuito di Coima.
    • Il Pirellino (P39), ex sede di uffici comunali acquisita da Coima, è al centro di un lungo braccio di ferro su volumetrie e quote di edilizia sociale, con il piano ancora in stallo autorizzativo.
    • Portali di Gioia 20, ampliamento di Porta Nuova, vedono coinvolto l’architetto Marinoni per pregresse collaborazioni.
  • Aree Olimpiche (Milano-Cortina 2026):
    • Lo Scalo Romana, che ospiterà il Villaggio Olimpico e sarà convertito in studentato, vede nuovamente Scandurra nel team di consulenti di Coima, con omissioni di retribuzione.
    • L’arena di Santa Giulia, destinata a ospitare l’hockey, è citata nelle carte per le “attrezzature” sviluppate da Lendlease.
  • San Siro e Dintorni: Le indagini toccano anche l’obiettivo di coinvolgere la società J+S nello sviluppo delle aree attorno al futuro stadio, compreso il recupero delle scuderie De Montel trasformate in terme.
  • Piazzale Loreto: La trasformazione di questo cruciale snodo viabilistico, progetto di Nhood, è stata “frenata” a sorpresa dal sindaco Beppe Sala a seguito di polemiche sulle “isole di calore”.

Lo Stallo e le Famiglie Sospese

Attualmente, solo tre cantieri sono sotto sequestro (i due di Scalo House in zona Farini e le Residenze Lac al Parco delle Cave a Baggio). Tuttavia, il vero impatto dell’inchiesta si manifesta nello stallo degli uffici urbanistici, che faticano a concedere permessi per progetti analoghi a quelli contestati.

Secondo le stime del comitato “Famiglie Sospese” – acquirenti delle cosiddette “case fantasma” – si parla di ben 250 progetti già autorizzati e 110 ancora da autorizzare, coinvolgendo quasi 40.000 “inquilini” e 14.500 famiglie. Un numero esorbitante che testimonia la portata del blocco e l’incertezza che grava sul futuro immobiliare della città. Milano si trova di fronte a una complessa sfida: conciliare lo sviluppo urbano con la trasparenza e la legalità, garantendo giustizia e risposte concrete ai cittadini coinvolti.

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